L'approccio con la cultura gastronomica della Val
d'Agri non può che partire dall'incontro con i due settori portanti della
cucina locale: le paste e i salumi. Diffuse in tutto il territorio valligiano,
da Marsico Nuovo a San Chirico fino a Sant'Arcangelo e Corleto, le tradizioni
relative ai primi piatti e alla lavorazione della carne di maiale rappresentano
al meglio la comunanza di origini storiche, economiche e socio-culturali
esistente tra i paesi della Val d'Agri. Il grano, con il giallo oro delle
sue spighe, è da sempre il simbolo della civiltà contadina; ed è
dalla farina di grano duro che si ottengono i primi piatti tradizionali
della Valle. Paste gustosissime le cui forme particolari sono ricavate da
gesti divenuti un vero e proprio rito per le massaie lucane: "cavatelli",
"cavatellucci", "calzoni", "gnocchi", "strascinati" e "ferricelli", per
citarne alcuni che, a seconda delle rispettive caratteristiche e delle diverse
stagioni, vengono condite con sugo fresco, rafano, fagioli e funghi porcini.
In tutti gli agriturismi e ristoranti dell'area sarà possibile trovare uno
di questi primi piatti. Caratteristici sono anche i tagliolini dell'Ascensione,
tagliatelle sottilissime condite con latte fresco e cannella.