Nella piana tra Grumento Nova, Tramutola e Villa
d'Agri le mele sembrano aver trovato il terreno ideale, infatti la nuova
scommessa dell'economia lucana punta anche sulla frutta e in modo particolare
sulla mela dell'Alta Val d'Agri che, per le sue caratteristiche di compattezza,
colore e sapore, richiama i più noti frutti del nord. Si tratta di un prodotto
di ottima qualità, dal profumo intenso e dal sapore dolce, che potrebbe
diventare uno dei simboli della terra lucana e soprattutto del territorio
valdagrino. Le mele dell' alta Val d' Agri sono frutti di ottima qualità
che potrebbero diventare uno dei simboli della terra lucana; per questo
è avvenuta la creazione del "Consorzio di tutela della mela dell' alta Val
d' Agri" il quale ha il compito non solo di tutelare, raccogliere e commercializzare
il prodotto, ma anche di ottimizzare le produzioni e realizzare un controllo
sull'utilizzo dei fitofarmaci per poi arrivare alla coltivazione biologica.
A mettersi insieme sono stati dieci produttori della zona che grazie all'input
dell' Alsia e della Comunità Montana dell'Alto Agri hanno siglato un patto
per rendere le mele più gustose e più competitive sui mercati italiani rispetto
ai prodotti provenienti da altre regioni. La promozione delle mele è avvenuta
sia con la creazione del marchio tipico "Mele dell'alta Val d' Agri" sia
con un disciplinare di produzione redatto secondo criteri precisi che prevede
anche la tracciabilità. Quello della meticoltura è un settore che tira e
che si intende potenziare anche perché offre prodotti controllati e certificati
che saranno portati su tutti i mercati lucani e non. La produzione è scelta,
lavorata con grande attenzione, ma ancora non di grandi dimensioni.al momento,
infatti, il sogno dei produttori della Val d' Agri è quello di aumentare
gli ettari di terreno da coltivare: passando dai 200 ai 350. Questo incremento
porterà anche ad un aumento del numero delle persone occupate nel settore
e rappresenta una concreta occasione per l'economia della Val d' Agri.