Il vino Doc Terre dell'Alta Val d'Agri viene prodotto
nei comuni di Moliterno, Grumento Nova e Viggiano da vigneti coltivati fino
alla quota di 750 metri. s. l. m.. La Doc è attribuita ai vini rossi
(Rosso e Rosso Riserva), vini dalle pregiate caratteristiche organolettiche,
ottimi come vini da pasto, e il Rosato, contraddistinto dal colore chiaro
e dal sapore delicato. Il sistema d'allevamento utilizzato nei vigneti della
Doc Terre dell'Alta Val d'Agri è quello a spalliera. Il vino è
prodotto con l' ottanta per cento di uve Merlot e Cabernet Sauvignon, viene
combinato con altri vitigni a bacca rossa tipici dell'area. Il sistema di
vinificazione è caratterizzato da una macerazione prolungata e da
fermentazione a temperatura controllata. L'immissione al consumo del "Rosso"
deve avvenire dopo un periodo d'invecchiamento minimo di un anno, seguito
da un affinamento in bottiglia di tre mesi. Per il "Rosso Riserva" l'invecchiamento
è di 24 mesi, compresi sei mesi passati nel legno, seguiti da quattro
mesi d'affinamento in bottiglia. Infine, l'immissione al consumo per la
tipologia "Rosato" deve avvenire dopo il primo marzo dell'anno successivo
a quello della vendemmia. Il Rosato prevede l'impiego, insieme ai vitigni
precedenti, della Malvasia Bianca di Basilicata, un vitigno autoctono, nella
percentuale minima del dieci per cento.
La coltivazione della vite e la produzione del vino in Val d'Agri risalgono
al VI sec. a.C., ciò è testimoniato dai resti di fornaci usate
per la produzione di anfore adatte al trasporto del vino, ritrovate nell'antica
Grumentum, colonia romana del III sec. a. C. Le anfore vinarie ritrovate
e risalenti al periodo tra il I e il II sec. d.C. oggi sono conservate nel
Museo Nazionale dell' Alta Val d'Agri di Grumento Nova. La tradizione vinicola
locale in epoca romana è testimoniata anche da citazioni di poeti
romani quali Plinio e Stradone.